Quando smettiamo di raccontarci e iniziamo a definirci

Nel corso della vita sviluppiamo modi diversi di descriverci. Alcune definizioni nascono da esperienze significative, altre prendono forma attraverso relazioni importanti, altre ancora si consolidano dopo aver vissuto più volte situazioni che sembrano confermare la stessa conclusione.

Può accadere, ad esempio, di arrivare a pensare di essere una persona insicura, incapace di affrontare alcuni cambiamenti o poco adatta a determinati contesti. Con il tempo, queste descrizioni possono diventare familiari e trasformarsi nel modo abituale con cui ci raccontiamo.

Spesso non ci accorgiamo del momento in cui una particolare interpretazione smette di essere una possibilità e diventa una definizione della nostra identità.

Le parole che utilizziamo per descriverci hanno un valore importante. Raccontano il modo in cui comprendiamo la nostra esperienza ma influenzano anche il modo in cui osserviamo ciò che accade nel presente.

Quando ci definiamo attraverso un'unica caratteristica, alcune esperienze tendono a ricevere maggiore attenzione, mentre altre rischiano di passare inosservate. Così, il racconto che abbiamo costruito su noi stessi può rafforzarsi nel tempo e apparire sempre più evidente.

Osservare questi modi abituali di raccontarsi permette di esplorare come si siano sviluppati, quale funzione abbiano avuto e se rappresentino ancora oggi il modo più ampio di comprendere la propria esperienza.

Talvolta, infatti, accanto alle definizioni che utilizziamo abitualmente esistono aspetti della nostra storia che sono rimasti sullo sfondo. Esperienze, risorse o cambiamenti che non trovano spazio nel racconto abituale possono, invece, contribuire ad ampliare la comprensione che abbiamo di noi stessi.

Per questo motivo, un percorso psicologico offre uno spazio in cui osservare con continuità il modo in cui ci descriviamo, attribuiamo significato alle esperienze e costruiamo la nostra identità nel tempo. Attraverso questo processo può svilupparsi una comprensione più ampia di sé, capace di includere aspetti della propria esperienza che fino a quel momento erano rimasti sullo sfondo.

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Percorsi psicologici: quando scegliere un lavoro strutturato su di sé