Le competenze che non vediamo

Nel corso della nostra esperienza professionale sviluppiamo competenze che impariamo a utilizzare con naturalezza. Proprio perché diventano parte del nostro modo abituale di lavorare, può accadere di non riconoscerne più il valore.

Accade, ad esempio, quando organizziamo attività complesse senza considerare quanto sia articolato il lavoro di pianificazione che stiamo svolgendo. Oppure quando riusciamo a gestire situazioni impreviste, coordinare persone, prendere decisioni o trovare soluzioni senza attribuire a queste capacità un significato particolare.

Con il tempo, ciò che utilizziamo ogni giorno rischia di apparirci scontato. Eppure, molte competenze diventano visibili proprio nel momento in cui vengono osservate con uno sguardo diverso.

Questo vale soprattutto per le competenze trasversali. La capacità di ascoltare, organizzare, mediare, comunicare, affrontare il cambiamento o costruire relazioni efficaci si sviluppa spesso attraverso esperienze molto diverse tra loro. E non sempre è semplice riconoscerle e descriverle.

Osservare il proprio percorso professionale significa anche dedicare attenzione a questi aspetti. Non soltanto ai risultati raggiunti o ai ruoli ricoperti, ma al modo in cui alcune competenze si sono costruite e consolidate nel tempo.

Spesso una stessa competenza emerge in contesti differenti. Un'esperienza lavorativa, un progetto, un'attività di volontariato o un incarico temporaneo possono contribuire, insieme, allo sviluppo della stessa capacità. È proprio questa continuità che permette di comprenderne il valore.

Il Bilancio di competenze offre uno spazio in cui rileggere la propria esperienza professionale attraverso questa prospettiva. Attraverso il percorso può svilupparsi una comprensione più ampia delle competenze maturate nel tempo, del significato che hanno assunto nella propria storia professionale e delle possibilità che possono aprire per il futuro.

Riconoscere le proprie competenze non significa attribuirsi qualità che non si possiedono. Significa osservare con maggiore consapevolezza ciò che l'esperienza ha contribuito a costruire e che, proprio perché è diventato familiare, rischia talvolta di passare inosservato.

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Perché alcune esperienze continuano a tornare nei nostri pensieri